Un viaggio che mescola cultura, natura e panorami indimenticabili! Percorriamo la valle di Kathmandu tra antichi stupa buddisti, santuari indù e il vivace trambusto di risciò, monaci e viaggiatori. Dalle alture, l’Himalaya e le vaste pianure del Terai si aprono davanti a noi in scenari mozzafiato. Non mancheranno le emozioni a Pokhara e l’immersione nelle tradizioni locali con due festival spettacolari: il colorato Janai Purnima Festival e il divertente Gai Jatra Festival. Un’esperienza da vivere e ricordare!
Quota individuale di partecipazione in camera doppia
Viaggio aereo per Kathmandù. Una nuova destinazione, un luogo che promette di stupirci con le sue meraviglie. Pernottamento a bordo.
Arrivo all’aeroporto Tribhuvan di Kathmandu, (1340 metri slm). Dopo le formalità di frontiera, il personale ci accoglie e ci accompagna all’albergo. Le camere saranno disponibili dalle ore 14:00. Riceviamo un breve briefing sull’itinerario e le regole da seguire, tutto mentre ci gustiamo un drink di benvenuto. Nel pomeriggio, incontriamo la nostra guida in italiano e camminiamo per la città vecchia. Esploriamo templi, palazzi, e le residenze reali di Durbar Square. L’architettura, regale e religiosa, batte forte come il cuore culturale di Kathmandu, giro in rickshaw attraverso le viuzze del centro e proseguiamo con la visita allo Stupa di Swayambhunath, uno dei luoghi di culto più antichi e importanti della città. La vista dall’alto è mozzafiato, con la città che si stende sotto di noi come un tappeto vivente. Le bandiere di preghiera si muovono al vento, portando i nostri desideri verso il cielo. Sentiamo la sacralità del luogo, il peso della storia e della fede che permea ogni pietra.
Al mattino visitiamo il complesso di Pashupatinath, il più importante luogo di pellegrinaggio indù del Nepal. Qui, lungo i Ghats che discendono verso il sacro fiume Bagmati, assistiamo alle cremazioni. La vita e la morte si incontrano in un flusso continuo e inesorabile. Le fiamme che ardono, i canti dei sacerdoti, il fumo che sale verso il cielo, tutto si mescola sotto lo sguardo immutabile delle pietre sacre. Siamo spettatori di un ciclo eterno, e il peso della nostra mortalità si fa sentire. Proseguiamo per l’antica città di Patan, un tempo capitale dei re Malla. Oggi si celebra il festival “Janai Purnima”, conosciuto come il Festival del Filo Sacro. Possiamo osservare gli uomini indù, soprattutto i Brahmani e i Chettris, mentre eseguono il loro cambio annuale del Janai. Questo cordone di cotone giallo, indossato sul petto o legato attorno al polso della mano destra, è un simbolo di purezza e devozione. Vediamo i loro volti concentrati, i gesti lenti e rituali, e ci immergiamo nel significato di questa tradizione millenaria. Patan è il fulcro artistico e architettonico della valle. La piazza centrale, con i suoi 55 templi e 136 monasteri, è un microcosmo di bellezza storica e religiosa. Ogni passo risuona con storie del passato, e noi ci immergiamo nelle scoperte, riflettendo profondamente sulle meraviglie culturali che ci circondano. Gli edifici, con le loro intricate sculture e i dettagli raffinati, parlano di un’epoca di grande splendore e devozione.
Al mattino incontriamo la nostra guida e con un sorriso ci accompagna verso l’affascinante Bhaktapur. Questa città, che fu capitale della valle tra il XIV e il XVI secolo, ci accoglie con la sua arte e architettura. Passeggiamo tra le strade antiche, sentiamo una profonda armonia interiore mentre osserviamo i dettagli intricati delle costruzioni. Durbar Square ci colpisce per la sua maestosità. Ogni edificio racconta una storia, e il tempio Nayatpola si erge sopra tutti, la pagoda-tempio più alta del Nepal. È stata eretta da artisti e artigiani Newari, e la sua grandezza ci lascia senza fiato. I nostri passi risuonano sul selciato, un eco del passato che sembra ancora vivo. Concludiamo la visita con un giro in una fabbrica di ceramica. Qui, a Bhaktapur, il Gai Jatra Festival prende vita davanti ai nostri occhi. Vediamo la processione delle mucche, una delle feste più popolari del Nepal. Le radici di questo festival affondano nell’antichità, quando le persone temevano e adoravano Yamaraj, il dio della morte. La folla è colorata, festosa, e il ritmo dei tamburi ci avvolge, trasportandoci in un’altra epoca. Lasciamo la valle di Kathmandu e ci dirigiamo verso il piccolo villaggio di Nagarkot. La strada si snoda tra colline verdi e villaggi tranquilli. Durante il percorso visitiamo l’antico tempio indù di Changu Narayan, uno dei templi più suggestivi di Kathmandu. Le sue sculture e rilievi ci parlano di un’arte sacra e venerata. Arriviamo a Nagarkot, situato sul margine settentrionale della valle. Durante le giornate limpide si può assistere ad alcuni dei migliori scenari montani panoramici. L’alba e il tramonto offrono viste spettacolari che ci lasciano senza parole. Il sole che sorge e tramonta sulle cime innevate è un’immagine che porteremo sempre con noi. Siamo immersi nella bellezza e nella pace di questi luoghi, e ci sentiamo parte di questo grande spettacolo naturale.
Per i mattinieri (se la giornata è limpida) l’alba è uno spettacolo che ci lascia senza fiato. La luce del mattino mette in risalto la mitica catena dell’Himalaya e le sue vette innevate, tra le più alte del pianeta. Le cime brillano come gioielli nel cielo azzurro, e noi ci sentiamo piccoli di fronte a tanta maestosità. Continuiamo il nostro viaggio verso per Bandipur, circa 5/6 ore di viaggio. Questo luogo, un tempo fervido centro commerciale sulla via verso il Tibet, è ora una splendida cittadina situata a circa 1.000 metri di altitudine. Il villaggio conserva un fascino antico, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, apparentemente intatto dalla modernizzazione. È un fantastico esempio della cultura tradizionale Newari. Tempo a disposizione.
Al mattino, continuiamo verso Pokhara, ancora tre ore di strada. Circondata dalle innevate cime himalayane, è nota per le sue splendide viste del Fishtail e del Machhapuchhre, così come per i suoi incantevoli laghi. Ci sistemiamo in albergo, preparandoci a scoprire la bellezza di questa luogo. All’arrivo visita del tempio Bindebasani, dedicato alla dea indù Durga e sosta al mercato locale. La giornata continua con una gita in barca (circa 1 ora) sul Lago Phewa, incastonato in uno scenario di montagne che si riflettono sulle sue placide acque, fino al tempio della dea Varahi. Escursione alle cascate Devi, poi visita ad un monastero gestito da una comunità tibetana, possibilità di parlare con un monaco buddista. A fine giornata, passeggiata nel bazar di Pokhara, tra botteghe artigiane e negozi di souvenir
La serata può essere trascorsa passeggiando lungo il vivace Lakeside, il quartiere più animato di Pokhara. Qui, caffè, ristoranti e negozi offrono l’opportunità di gustare la cucina locale e internazionale, fare shopping di artigianato locale, o semplicemente rilassarsi con una bevanda ammirando il tramonto sul lago.
Sveglia presto per assistere all’alba sull’himalaya, attraverso paesaggi splendidi della catena dell’Himalaya e del massiccio dell’Annapurna raggiungiamo il belvedere di Sarangkot (1592 metri). Rientro a Kathmandù con sosta al tempio Bindyabasini. Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto Volo per Kathmandù. All’arrivo ci dirigiamo verso o stupa di Bodhnath. È un antico santuario lamaista, un punto di riferimento essenziale per i pellegrini tibetani. Sentiamo il mormorio delle preghiere, vediamo le bandiere di preghiera che si muovono leggere al vento. Lo stupa, con il suo grande occhio di saggezza, sembra osservarci mentre ci perdiamo nei nostri pensieri. Partecipiamo a un workshop di creazione Thangka, imparando le tecniche tradizionali e portando a casa la nostra opera finita.
Successivamente visita al tempio di Budhanilkantha alle pendici della verde montagna Shivapuri è uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti del Nepal. Al centro del tempio, nella vasca sacra, giace una statua di Vishnu distesa su un cuscino di serpente, lunga più di cinque metri.
Opzionale: volo all’alba sull’himalaya
Partiamo al mattino per il Monastero Neydo, nascosto nell’himalaya, volutamente situato vicino alla grotta di Asura dove Padmasambhava o Guru Rinpoche, come è affettuosamente conosciuto, meditò e raggiunse la più alta realizzazione. Quasi 200 monaci vivono e studiano qui. Proseguiamo per Chobhar, un antico villaggio collinare nella valle di Kathmandu. Ha le sue origini nel XII secolo. È noto per una vasta serie di grotte e una gola sul fiume Bagmati che si trova nelle vicinanze e terminiamo al villaggio di Kirtipur, a pochi chilometri dalla caotica capitale un luogo tranquillo con templi e stupa da ammirare. Successivamente, partecipiamo a una cooking class di cucina Yomari a Kirtipur. Il Yomari, o Yamari, è una prelibatezza della comunità Newar del Nepal, un piatto che ci avvicina ancora di più alla cultura locale attraverso il cibo.
La sera, ceniamo in un ristorante locale, gustando piatti nepalesi. Un gruppo di danzatori locali allieta la nostra cena con uno spettacolo di danze tradizionali. I loro movimenti sono fluidi e pieni di grazia, raccontano storie antiche e ci regalano un ultimo sguardo sulla cultura affascinante di questo paese. La notte avanza e noi ci sentiamo parte di questa terra, almeno per un po’.
Prima colazione, l’ultima in questa terra lontana. Check-out della camera. Il trasferimento all’aeroporto avviene con l’assistenza del personale locale che ci accompagna tra le strade ora familiari. Durante il viaggio aereo, le ore trascorrono veloci mentre le immagini di montagne e templi rimangono impresse nei nostri occhi. Il volo è un tempo sospeso, un confine tra il ricordo e il ritorno alla vita quotidiana. Il nostro arrivo segna la fine di un capitolo, lasciandoci con storie da raccontare e ricordi indelebili di un mondo diverso.
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