Un itinerario di 14 giorni attraverso paesaggi sconfinati, steppe dorate e cieli che sembrano non finire mai. Dalle dune del Gobi alle antiche capitali dell’impero di Gengis Khan, questo viaggio ti porta nel cuore pulsante della Mongolia, tra cultura nomade, spiritualità e natura selvaggia. Dormirai in gher sotto un cielo trapunto di stelle, assisterai a scene di vita autentica e scoprirai la bellezza semplice e potente di un Paese dove il tempo scorre ancora al ritmo del vento. Un’avventura che non si guarda soltanto: si vive, si sente, si porta dentro.
Quota per persona in camera doppia
15 giugno | 15 luglio | 07 agosto 2026
14 GIORNI | 12 NOTTI
Viaggio aereo per Ulaanbaatar (al momento della prenotazione sarà proposta la migliore tariffa aerea disponibile.)
Si parte verso una delle terre più vaste e selvagge del pianeta. Un volo notturno porta nel cuore dell’Asia, dove il cielo incontra la steppa e l’infinito diventa reale. Pernottamento a bordo.
Atterraggio nella capitale mongola, dove la modernità si mescola ai richiami di un passato glorioso. Dopo le formalità doganali, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio, il viaggio nella storia ha inizio: il Museo di Storia Nazionale racconta l’anima del Paese, dalle tribù nomadi ai fasti di Gengis Khan, fino alla rivoluzione democratica del 1990. A seguire, una passeggiata nella piazza Gengis Khan, cuore pulsante della capitale, tra statue monumentali e l’eco dell’orgoglio nazionale.
Pernottamento in albergo. Pranzo e cena inclusi.
La strada verso il deserto del Gobi si apre come un orizzonte senza fine. Sfilano le yurte bianche dei nomadi, branchi di cavalli e distese che sembrano respirare insieme al vento. La destinazione è Baga Gazryn Chuluu, una montagna sacra a 1.760 metri di altitudine, famosa per le sue formazioni granitiche scolpite dal tempo e per il silenzio mistico che la avvolge. Qui, tra le rovine di un antico tempio di meditazione, la spiritualità mongola si percepisce in ogni pietra.
Pernottamento in gher tradizionale. Colazione, pranzo e cena inclusi
Il viaggio continua verso Tsagaan Suvraga, una spettacolare scogliera calcarea che, da lontano, sembra una città sacra scolpita nella terra. Le sue sfumature di bianco e ocra si tingono d’oro al tramonto, creando uno dei panorami più affascinanti del Gobi. Nel pomeriggio, tappa a Del Uul, dove le antiche pitture rupestri raccontano storie di cacciatori e spiriti del deserto.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
Si entra nel cuore del Parco Nazionale Gurvan Saikhan, dove la Valle dei Rapaci (Yolyn Am) custodisce uno dei fenomeni naturali più sorprendenti: pareti di ghiaccio che resistono per mesi sotto il sole del deserto. Lungo il tragitto, sosta a Dalanzadgad, capoluogo del Gobi del Sud, per visitare il Museo Naturale e scoprire flora, fauna e fossili della regione. Poi, una passeggiata nella valle, tra canyon silenziosi, aquile che volteggiano alte e il profumo della sabbia che si mescola all’aria fresca di montagna.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
L’alba in Mongolia ha un modo tutto suo di tingere il mondo: il cielo si accende di rosso e oro, e l’aria fresca del deserto sembra vibrare di promesse. Dopo colazione, il viaggio riprende verso Toli Khad, la leggendaria “roccia specchio”. Quando il sole la colpisce, la sua superficie si illumina come un riflesso d’acqua nel deserto: uno spettacolo naturale di rara bellezza che lascia letteralmente senza parole. Da lì, la strada si inoltra tra le formazioni granitiche di Khanan Khets, una zona selvaggia e incontaminata, rifugio di animali liberi e silenziosi, dove il vento scolpisce le rocce da secoli. Il paesaggio cambia ancora quando si raggiunge Saran Khundii, la cosiddetta “valle della luna”: un mare di pietra chiara che assume tonalità argentee e lattiginose, tanto da sembrare davvero un frammento di un altro pianeta. Quando la luce si riflette sulle rocce grigie e bianche, si ha l’impressione di camminare in un sogno.Il pranzo è un pic-nic nella valle, immersi in un silenzio che racconta la vastità della Mongolia più autentica. Nel pomeriggio si prosegue verso Gurvantes, dove il paesaggio torna a tingersi di toni caldi e sabbiosi.
Pernottamento in un albergo locale. Colazione, pranzo e cena inclusi.
Dopo colazione, il viaggio prosegue verso Ikh Khongil, un luogo che il tempo ha scolpito con mano paziente. Il suo nome significa “il grande passaggio”, e non potrebbe esserci definizione più poetica: un canyon spettacolare, racchiuso tra alte pareti rocciose che sembrano voler toccare il cielo. Qui la natura regna sovrana, e ogni passo risuona nell’eco delle gole, in un silenzio che amplifica la bellezza del paesaggio. Durante l’esplorazione, ci si ferma per un pranzo pic-nic immersi nel cuore di questa meraviglia geologica, dove le sfumature di ocra e arancio si fondono con il blu del cielo. Nel tardo pomeriggio si raggiunge il campo nei dintorni delle dune di Khongryn Els, dove si trascorre la notte in una tradizionale gher, tra il crepitio del fuoco e il profumo della sabbia che si raffredda al tramonto.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
La giornata inizia con un’emozionante escursione tra le dune di sabbia di Khongryn Els, uno dei simboli più iconici del deserto del Gobi. Alte fino a 300 metri, si estendono per chilometri come onde dorate che danzano sotto il sole. Quando il vento soffia forte, le dune “cantano”: un suono profondo e misterioso, come un respiro antico che attraversa il deserto. All’estremità settentrionale si apre un’oasi verde, dove erba e fiori sbocciano come miracoli nel nulla. Da qui si parte per la salita alle dune di Duut Mankhan, da cui il panorama si svela in tutta la sua maestosità: sabbia, cielo e luce si fondono in un’unica, perfetta armonia. Il viaggio prosegue verso Bayanzag, conosciuta come le “Rupi fiammeggianti”. Il paesaggio si accende di toni rossi e arancio, soprattutto al tramonto, quando le rocce sembrano davvero ardere di fuoco. Qui, tra queste scogliere di arenaria, furono scoperti i primi fossili di uova di dinosauro e resti di Velociraptor, grazie alle spedizioni del celebre paleontologo Roy Chapman Andrews. Nel piccolo centro informazioni locale è possibile vedere un documentario dedicato a queste scoperte che hanno cambiato la storia della paleontologia.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
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Il viaggio riprende verso nord, tra distese infinite e cieli che sembrano non finire mai. La meta è il Monastero di Ongi, uno dei luoghi più spirituali e commoventi della Mongolia. Dopo il pranzo e un po’ di meritato relax al campo gher, nel pomeriggio si parte per la visita al tempio, adagiato sulle rive del fiume Ongi. Fondato nel 1760, questo grande complesso religioso un tempo contava 30 templi e oltre 1000 monaci. Era un luogo di studio e preghiera, fino a quando, negli anni ’30, la furia del regime comunista lo spazzò via quasi completamente: i monaci furono perseguitati, molti costretti all’esilio o alla leva militare. Solo pochi riuscirono a salvarsi, tornando alla vita nomade come pastori. Per decenni Ongi rimase un cumulo di rovine e silenzio, finché, dopo la caduta del comunismo, tre monaci sopravvissuti decisero di tornare e ricostruire il tempio con le proprie mani, pietra dopo pietra. Oggi, passeggiare tra le sue mura restaurate è come ascoltare un racconto di fede, resistenza e rinascita.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
Dopo colazione, si parte verso Kharakorum, l’antica capitale dell’Impero Mongolo, un nome che evoca la potenza e il mito di Gengis Khan. Lungo la strada, il paesaggio si trasforma: le distese sabbiose lasciano spazio a verdi altipiani e fiumi sinuosi. Arrivati in città, la prima tappa è il nuovo museo di Kharakorum, dove i reperti archeologici frutto di scavi congiunti tra Mongolia e Germania raccontano la grandezza di un impero che univa Oriente e Occidente. Fondata nel 1220, Kharakorum fu il centro politico e culturale del mondo mongolo, prima di essere distrutta dai Cinesi nel 1382. Sulle sue antiche rovine sorge oggi il Monastero di Erdene Zuu, il più antico della Mongolia, costruito nel 1586 per volere di Abtai Sain Khan, discendente di Gengis Khan. Il complesso è racchiuso da un magnifico muro punteggiato da 108 stupa bianchi, simbolo della perfezione spirituale nel buddismo. Dei 60 templi originali, solo tre sopravvissero alla Rivoluzione Culturale degli anni ’30. Oggi, Erdene Zuu è tornato a vivere: i monaci recitano sutra, i tamburi risuonano nell’aria, e se sarete fortunati, potrete assistere a una cerimonia nella sala di preghiera principale, dove il tempo sembra davvero essersi fermato.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
Dopo la colazione, partenza per un’esperienza autentica a contatto con una famiglia nomade, per scoprire da vicino lo stile di vita tradizionale delle steppe mongole. Sarà un’occasione unica per comprendere la profonda connessione di questo popolo con la natura e gli animali, partecipando alle attività quotidiane che scandiscono le loro giornate.
Durante la visita potrete assistere o prendere parte a:
Nel pomeriggio rientro al campo.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi.
Dopo colazione partenza per il Parco Nazionale di Hustai, conosciuto per il suo progetto di reintroduzione dei cavalli selvatici Takhi (Przewalski), simbolo nazionale della Mongolia. Durante il tragitto si potranno osservare ampi pascoli e mandrie di cavalli e yak. Arrivo e pranzo nel campo gher.
Nel pomeriggio, escursione all’interno del parco: qui vivono in libertà branchi di cavalli Takhi, cervi rossi, gazzelle e numerose specie di uccelli rapaci. Camminata tra le colline per osservare la fauna locale e godere della luce dorata del tramonto sulla steppa. Rientro al campo per la cena.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena inclusi
Colazione e partenza verso Ulan Bator. Arrivo nella capitale e pranzo in ristorante locale. Pomeriggio dedicato alle ultime visite o allo shopping nei mercati artigianali per acquistare oggetti in feltro, abiti tradizionali e gioielli in argento. In serata, possibilità spettacolo tradizionale mongolo con musiche e danze tipiche. Cena di arrivederci in ristorante.
Pernottamento in hotel. Colazione, pranzo e cena inclusi.
Colazione. il nostro viaggio si conclude con il trasferimento all’aeroporto e volo di rientro in Italia. La Mongolia resterà nel cuore, con i suoi silenzi, i cavalli al galoppo e la forza antica del suo popolo.
Volo Italia- UlaanBatar-Italia (al momento della prenotazione sarà proposta la migliore tariffa aerea disponibile.)
Servizio di accoglienza e assistenza aeroportuale all’arrivo e alla partenza.
3 Pernottamento in hotel, in camera doppia.
9 Soggiorni in gher esclusive per 2 persone
Pasti come da programma, con cucina locale e internazionale preparata nei campi e negli hotel.
Un litro d’acqua al giorno per persona, insieme a tè e caffè disponibili durante i pasti.
Guida locale parlante inglese, esperta e appassionata, che vi accompagnerà lungo tutto il percorso.
Trasporti in fuoristrada (Mitsubishi Delika o simile) con autista esperto.
Biglietti d’ingresso a musei, parchi e siti storici previsti nel programma.
Tasse locali incluse, senza costi nascosti.
Assistenza di personale locale
Assicurazione RC Tour Operator e Fondo Garanzia
Tasse aeroportuali, € 430 da riconfermare
Supplementi volo aereo in base alla disponibilità.
Assicurazione sanitaria + annullamento, non rimborsabile in caso di cancellazione.
Mance per guida e autista, da prevedere circa €10 al giorno a persona.
Pasti non menzionati nel programma e tutte le consumazioni extra non specificate.
Costi extra per veicolo e autista al di fuori del circuito o degli orari previsti dal programma.
Spese di carattere personale
Early check-in e late check-out negli hotel
Quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Quota iscrizione: gratis!
Camera singola: € 760
Tasse aeroportuali: € 430 (da riconfermaree)
Assicurazione Sanitaria+Annullamento da: € 150
Guida in italiano: € 750 da dividere per il numero di partecipanti
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